LA STORIA DI TINOS


Tinos appartiene nella serie di ingranaggi di Cicladi ed è il terzo in formato isola. Troviamo Tinos al sudorientale di Andros ed al nord-ovest di Mykonos. Il suo proellenico nome - probabilmente dal primo fondatore - è stato continuato con il fenicio 'TANNOTH’(= serpente). Loro ancora hanno detto Tinos- "OFIOYSA" per la folla dei serpenti che sono sterminati dal suo protetore Nettuno, "YDROYSA" per l’ acque, "ISOLA di EOLO" per i suoi venti del Nord forte.
Poichè hanno mostrato gli scavi inoltre è stata abitata la stagione di Rame e in tutto il periodo di civilt? cicladica. In tutta la durata dell'antichità, come oggi, Tinos era stato famoso per il suo marmo e all'isola ha esistito la tradizione della scultura di pietra.
L'isola era abitata dagli antichissimi anni. Come primi residenti sono segnalati le Fenice o i Pelasgi e più successivamente ?e stata abitata da Ione. All'isola sono stati trovati tombe micenee, mentre molte scoperte sono disposte alla geometrica stagione.
Oggi Tinos è il posto di aspettativa, in cui fedeli sentono Dio e Maria Vergine. È ancora un posto che nasconde molle bellezze per quello che desidera di conoscere la isola più meglio. Le piccionaie in Tinos costituiscono i campioni unici di architettura popolare. Anche se in molte isole di Cicladi veniamo a contatto delle piccionaie, in Tinos si distinguono per il loro magnificenza e la loro fabbricazione particolare. In tutta l'isola esistono approssimativamente 1000 piccionaie. Il più vecchi sono stati costruiti dagli veneziani. La maggior parte tuttavia ?e prodotto il diciottesimo e diciannovesimo secolo.

 

 

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